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L'Arte del Chi

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Il Chi* o l’energia della vita
Definita anche “energia vitale”, il Chi è l’energia presente in ogni essere vivente, parte integrante della vita stessa. La medicina cinese e l’agopuntura si basano sulla nozione di Chi.
*Si pronuncia “ci”
L’Arte del Chi, un’arte corporea energetica

L’Arte del Chi è orientata verso il benessere e la salute. La sua pratica permette di sciogliere le articolazioni, sviluppare una respirazione profonda, procurare un rilassamento muscolare e nervoso, stimolando allo stesso tempo le funzioni vitali. Sviluppa la forza e la flessibilità, la concentrazione e la calma interiore. Col passare del tempo ed attraverso una pratica assidua, permette di sviluppare alcune capacità corporee diversamente inaccessibili e di accedere ad una comprensione differente della vita.

L'Arte del Chi deriva dalle "arti cinesi interne", il Tai Ji Quan e il Qi Gong, e da altre pratiche orientali.

Le varie tecniche dell'Arte del Chi
  • Tre forme di Tai Ji Quan, stile Yang (le 24, le 108 e le 127 posizioni)
  • Esercizi di Qi Gong (gli 11 esercizi della salute e gli 8 broccati)
  • Tecniche di respirazione e rilassamento
  • Esercizi energetici eseguiti da seduti o sdraiati, definiti "esercizi sul Chi"
  • Una sequenza di movimenti rapidi chiamata "Kirikido", che deriva da un kata di Kung Fu.
  • Tecniche vocali energetiche (Bija Mantra, Nembutsu...).

Il primo obiettivo della Scuola della Via Interiore è la mobilizzazione del Chi. Da questa ricerca continua e pratica intensa emanano  armonia interna e bellezza nel movimento. In questo senso la pratica diventa arte.

Il nostro approccio, estremamente dolce, è accessibile a tutti, non richiede alcuna condizione fisica particolare.

"La via che pratichiamo è interiore perché è orientata verso la vita, verso la sua sorgente, il suo centro. La vita si svolge all'interno. In questo spazio-vita rigorosamente chiuso e protetto. Penetrare attraverso la coscienza in questo mondo, significa identificarsi con la propria vita e al contempo unirsi al Tutto della vita, all'armonia universale" Vlady Stévanovitch

Una trasmissione

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L'eredità dei Maestri

Vlady Stévanovitch, fondatore della Scuola, si è sempre presentato come l’anello di una catena. I suoi maestri l'avevano scelto per trasmettergli un insegnamento prezioso e sacro. Accettando di riceverlo, Vlady si impegnava a trasmetterlo intatto.

"La mia sola intenzione è di trasmettere, di pagare il mio debito verso i miei maestri che si sono dati tanto da fare per istruirmi. Ma i miei maestri non mi hanno insegnato solo delle tecniche. Mi hanno aiutato a capire cosa si trova al di là delle tecniche e dell'arte: la Vita. Mi hanno mostrato una via: quella della comunicazione con tutti i viventi, dell'integrazione cosciente in questo immenso slancio di gioia che è la Via della Vita ..." Vlady Stévanovitch in "La voie de l'énergie" edito  Dangles

- Tutto ebbe inizio con l'incontro del suo primo maestro all'età di 14 anni a Belgrado (nel 1939). La trasmissione da parte del maestro di tecniche complesse e profonde, per molti anni, è stata, per l’allievo adolescente di allora, quasi inconsapevole. Solo più tardi Vlady ne percepì la vera portata e negli anni l’ha poi sempre definito "il suo vero Maestro". Gli trasmise delle tecniche vicine a quello che adesso chiamiamo Yoga (India).

  • Tecniche posturali
  • Ricerca del "centro"
  • Tecniche di respirazione
  • Tecniche vocali
  • Lavoro sulla volontà e l'intenzione nella manipolazione energetica

- All'inizio degli anni '60, Vlady incontra il suo secondo maestro a Parigi, che gli insegna delle tecniche Zen (Giappone).

  • Tecniche posturali e di meditazione
  • Tecniche energetiche e terapeutiche
  • Lavoro sulla volontà e l'intenzione

Parallelamente pratica con assiduità le arti marziali (Karate, Kung Fu) e cerca di applicare le pratiche energetiche che aveva assimilato con i suoi primi maestri.

- Negli anni '70, a Bruxelles, Vlady trova ciò che cercava nel Tai Ji Quan (Cina) del maestro Kuo Chi.

  • Taï Ji Quan
  • Qi Gong
  • Tecniche di manipolazione del Chi in movimento
Vlady Stévanovitch 1925-2005

Vlady realizza la sintesi degli insegnamenti, già convergenti, dei suoi tre maestri e crea la Scuola Internazionale della Via Interiore nel 1988. Ha avuto sempre una fiducia assoluta nell'autenticità dell'insegnamento che aveva ricevuto.

"I maestri dell'antichità ci hanno tramandato i loro messaggi in un linguaggio che è rimasto integro con il susseguirsi dei secoli e delle civiltà. Il linguaggio del corpo. Le posizioni, gli atteggiamenti, i movimenti che ci hanno trasmesso contengono il codice genetico della loro conoscenza. Essa è anche alla nostra portata ..." Vlady Stévanovitch, "La voie de l'énergie", edizioni Dangles

Vlady ha scritto numerosi libri tradotti in diverse lingue, tra cui "La voie de l'énergie" e "La voie du Tai Ji Quan" presso le edizioni Dangles.

In italiano sono disponibili:

  • "La via dell'energia", edizioni Mediterranee
  • "L'esploratore del mondo interiore", "Medici, diventate guaritori!" e "Monologo con i morti", presso le edizioni Centro Benessere Psicofisico
Oggi

Vlady ha scelto cinque fra gli allievi più anziani, ai quali ha dato la funzione di Formatori : Michèle Stévanovitch, Pierre Boogaerts, Nicole Bernard, Fabien Bastin e Karine Taymans. Sono loro che hanno il compito, insieme, di formare gli insegnanti della Scuola.

Ha riconosciuto la qualifica di Maestro a Pierre Boogaerts

Ha trasmesso la maglia a Michèle Stévanovitch e l'ha designata garante della Via, "Do-Shu". E' lei che un giorno la trasmetterà a sua volta.

Il Metodo Stévanovitch

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Tecniche tradizionali, nuova pedagogia
Vlady Stévanovitch ha ricevuto l'insegnamento di tre maestri successivi. Dopo aver consacrato tutta la propria vita a questo lavoro, Vlady ha riunito queste tecniche tradizionali in un insieme coerente. Ha creato un metodo adeguato agli occidentali.
Un insegnamento concreto

La pedagogia, chiara e progressiva, rende accessibili le tecniche energetiche tradizionali venute dall'Asia. Viene privilegiato lo spirito universale di queste pratiche, e non gli aspetti legati unicamente alle culture dell'estremo oriente.

L'insegnamento è privo di qualsiasi connotazione religiosa e rifiuta le dimostrazioni spettacolari e la competizione.

Questo metodo si basa sulla scoperta da parte dell'allievo della realtà del Chi nel proprio corpo, la cui percezione gli permette allora di influenzarlo. Facciamo appello a tutte le risorse del nostro essere: la comprensione razionale, la sensibilità, il rigore, l'immaginazione, lo humour, la respirazione, il lavoro muscolare, la memoria corporea. Utilizziamo anche dei complessi sonori (1) carichi di Chi, che facilitano l'apprendimento e la scoperta del Tantien (2).

"Non ho inventato niente, mi limito a insegnare ciò che io stesso ho imparato. Queste tecniche sono rimaste rigorosamente immutate per secoli e non c'è ragione che ciò cambi oggi. Il mio contributo si è limitato a migliorare incessantemente la maniera di mostrarle, di decomporle, affinché i miei allievi possano avanzare più rapidamente nella loro pratica". Vlady Stévanovitch

(1) risultato delle ricerche di Vlady Stevanovitch
(2) centro energetico del corpo, chiamato anche Hara o Dantien

Formazione Personale

Questa formazione, sotto forma di weekend o stages, interessa le persone che, dopo aver già seguito dei corsi settimanali, desiderino approfondire le tecniche e immergersi nel cuore dell'Arte del Chi. Può anche interessare chi non trovasse dei corsi settimanali nella propria regione. Ogni anno i Formatori della Scuola e i Professori delegati propongono diverse settimane a tema.

Formazione insegnanti

Dopo la formazione personale (minimo tre anni), i praticanti che lo desiderino possono intraprendere la formazione insegnanti. La formazione si svolge sempre attraverso stages di una o più settimane. La progressione comporta diverse tappe: Candidato, Istruttore, Professore.

Impegnarsi nella formazione insegnanti della Scuola è una scelta di vita. Richiede entusiasmo per la nostra ricerca, per il nostro orientamento, e un impegno nei confronti della Scuola e della formazione continua. D'altra parte ciascuno avanza al proprio ritmo, secondo le proprie possibilità. Non c'è un programma imposto.

"Voler diventare insegnanti della Scuola, significa innanzitutto intensificare e approfondire la propria pratica personale, successivamente acquisire gli strumenti indispensabili all'insegnamento, e infine impegnarsi in una ricerca che non ha fine".Vlady Stevanovitch

Gli insegnanti si impegnano in una formazione permanente. E' una delle grandi caratteristiche della Scuola e uno degli aspetti che garantiscono agli allievi la qualità dell'insegnamento. La formazione degli insegnanti ha luogo nei quattro centri Vlady Stevanovitch.

Dove praticare ?

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I corsi settimanali

Trecento insegnanti ripartiti in una ventina di paesi insegnano l'Arte del Chi secondo il metodo Stevanovitch.

Tutti i corsi comprendono una parte a terra: rilassamento, esercizi di flessibilità, auto-massaggi, respirazione, ricerca del Tantien e scoperta del Chi (circa 30 minuti).

E una seconda parte in movimento (circa 1 ora): ricerca del centro, della postura, dell'equilibrio, la coordinazione, la respirazione. Liberare il corpo, ascoltare il Chi, imparare i movimenti del Tai Ji Quan e del Qi Gong.

  • Gli 11 esercizi e le 24 posizioni (i primi due anni)
  • Le 108 posizioni e gli 8 broccati (terzo anno)
  • Le 127 posizioni (forma molto avanzata)

E' possibile assistere ad un primo corso senza impegno :

Stage estivo internazionale

Dalla sua creazione nel 1988, la Scuola organizza ogni estate uno stage di 6 settimane che riunisce gli insegnanti e gli allievi di tutti i paesi.

Esistono oggi tre stages simultanei :

I quattro centri di formazione

La formazione degli insegnanti della Scuola si svolge nei quattro centri. L'insegnamento è dispensato dai Formatori della Scuola, che collaborano con Michèle Stévanovitch.